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Diari di viaggio

Quella che segue è una breve descrizione della Discesa del Danubio (TID) cui partecipai nel luglio 1999.

Da quasi mezzo secolo si organizza in estate la discesa del Danubio, dalla Germania al Mar Nero. Il suo nome è TID - Tour International Danubien.
Parte ogni anno a fine giugno da Ingolstadt (Germania) per arrivare a fine agosto a Silistra (Bulgaria). Si percorrono dai 30 ai 50 km al giorno (talvolta meno e talvolta più) portando con sé in canoa tutto l'occorrente per il campeggio, che è organizzato quotidianamente lungo il fiume, più o meno liberamente.
La cosa mi era stata descritta da una giovane e simpatica coppia di tedeschi conosciuti alla Discesa del Tevere e mi sembrava tanto interessante che decisi di parteciparvi. Percorsi il tratto tra Linz (Austria) e Budapest (Ungheria), passando per Vienna e per Bratislava (capitale della Slovacchia): 2 settimane e circa 500 km di navigazione.
Ero l'unico italiano e la memoria storica dei partecipanti ne ricorda solo un altro. Ciò mi ha provocato una triplice reazione: orgoglio, di essere forse il secondo italiano nella lunga storia del TID; biasimo, per i canoisti italiani che evitano la fatica e le difficoltà organizzative; sospetto, perché se non ci sono italiani c'è qualcosa sotto (e vedremo qual è).

Il Danubio è un fiume enorme con caratteristiche sconosciute nei nostri fiumi (ma io non conosco il Po): si naviga insieme a navi e traghetti, si incontrano delle chiuse regolate da semafori, i trasbordi sono segnalati e organizzati con cartelli. Da novizio qual ero mi mancava un accessorio molto utile con le canoe cariche: il carrellino porta canoe che ogni canoista mitteleuropeo si porta dietro fissato in coperta.
Le imbarcazioni erano per la metà canoe smontabili tipo Klepper e poi canadesi, canoe da fiume, da lago, da mare e una sola canoa da torrente, il mitico Taifun Slalom, il mio! Le derisione con cui hanno accolto la mia gloriosa canoa - con cui ho percorso fiumi e mari in abbondanza - si è presto smorzata quando in acqua mi hanno visto superarli salutando con un sorriso, loro con filanti mono e biposto (la spiegazione è presto detta:
la maggioranza di loro ha passato i 50!).
Ma torniamo al punto che ho lasciato in sospeso:perché non ci sono italiani? Tante ragioni secondo me:
le tappe a volte lunghe e noiose; l'acqua del fiume troppo spesso non invita al bagno, nonostante il caldo che può essere forte (ma può fare anche freddo e piovere per giorni!); il campeggio a volte brutale, un prato lungo il fiume; i servizi spesso fatiscenti, a volte solo un bagno da campo; la doccia, quando c'è, quasi sempre fredda; le zanzare che la sera ti accolgono a nuvole. Infine ci sono pochi giovani. No, ancora: l'italiano - è noto - non parla le lingue e al TID se non sai il tedesco o almeno l'inglese devi vivere a gesti.

Insomma, l'italiano "furbo" non va al TID. L'italiano curioso del mondo e che si sa adattare non deve mancare il TID: è una manifestazione unica, dove fare amicizia con canoisti di tanti paesi, alcuni con storie canoistiche quasi incredibili (chi ha percorso il Danubio dalle sorgenti al Mar Nero e poi fino a Istanbul, chi ha percorso il Nilo, chi ha fatto l'intera costa jugoslava da Fiume a Dubrovnik, e tante altre). E l'ambiente generale, organizzato ma semplice, simpatico, aperto.
Io ci ritornerò e chi vuole aggregarsi mi scriva.
agosto 1999, Andrea Ricci, info@acquamossa.info

TID AUSTRIA
Linz-Grein: lungo e noioso
A Linz ottimo posto tenda su un prato alberato sulla riva sx. Servizi completi con parcheggio al canoa club.
A Grein campeggio alberato a pagamento o campeggio libero. Servizi scadenti, doccia calda a pagamento
Grein-Ybbs: più interessante
A Ybbs buon posto tenda. Servizi completi del canoa club. Bel panorama sul fiume. Tralasciare la visita alla
brutta abbazia di Melk
Ybbs-Aggsbachmarkt: interessante
A Ybbs brutto posto tenda nel prato di una locanda. Accesso dal fiume ripido. Servizi fatiscenti. No doccia
Aggsbachmarkt-Mautern:
A Aggsbachmarkt bel prato per la tenda. Solo acqua e WC mobile
Mautern-Tulln: non bello
A Mautern posto tenda normale. Servizi moderni, se disponibili. Visitare il museo di Egon Schiele a 500m
Tulln-Wien: brutto
A Wien posto tenda normale. Servizi fatiscenti. Città lontana. Consigliata la visita organizzata in bus
Wien-Hainburg: passaggio nell'Alte Donau Kanal sporco e poco interessante
A Hainburg posto tenda normale. WC mobile. Consigliat escursione alle rovine del Castello per il panorama.

TID SLOVACCHIA
Hainburg-Bratislava: non bello
A Bratislava brutto posto tenda sotto gli alberi di un canoa club. Servizi completi ma scadenti. Noiosa la visita guidata. Bella la città
Bratislava-Gabcikovo: paesaggio molto bello e selvaggio
Alla 1ª diga fare la facile Bootsgasse. Alla 2ª diga fare la meno facile WWBootsgasse (possibile trasbordo).
A Gabcikovo brutto posto tenda, servizi molto fatiscenti, paese lontano, nuvole di zanzare.
Accoglienza "abbondante"
Gabcikovo-Komarno: bello
A Komarno brutto posto tenda nel canoa club senza ombra. Servizi completi, Paese lontano ma meritevole
Komarno-Sturovo: noioso
A Sturovo posto tenda su un prato scomodo. Servizi completi di un campo sportivo. Paese lontano ma meritevole per la bella vista della cattedrale di Esztergom. Controllo passaporti alla partenza.

TID UNGHERIA
Sturovo-Kisoroszi: bello
Dopo il km 1700 sulla dx si apre un lago formato dal fiume dove fare un bel bagno. Subito dopo, sempre a destra, spiaggia stretta sotto gli alberi. Bella la vista del castello di Visegrad. A Kisoroszi posto tenda comodo ma al sole. Servizi completi ma fatiscenti e con acqua fredda in un campo sportivo.
Kisoroszi-Budapest: normale
Durante il percorso consigliata la visita di Szentendre

TID Serbien
TID Serbien Tour International Serbien

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Foto del Raduno Lago Montedoglio (AR)

Foto del raduno al lago di Montedoglio e del corso di canoa canadese del Corpo Opera [...continua]